Quando questo inverno, nel girone d’andata, si tornava dalle varie trasferte in giro per il Piemonte con le pive nel sacco, i rappresentanti della torcida grugliaschese predicavano comunque ottimismo perché riuscivano comunque ad intravedere i germogli dei semi, ancora nascosti ai più, in quelle prestazioni apparentemente anonime dei propri ragazzi.
Ed oggi che si raccolgono i frutti del duro lavoro settimanale ci si rallegra di essere stati facili profeti.
Infatti questo pomeriggio abbiamo assistito ad una prova maiuscola dei draghi davanti ad un avversario forte e ben strutturato come il Biella, che ha presentato in campo tanti ragazzi volenterosi e promettenti.
Nel primo quarto emergono subito i diversi approcci alla gara: solito gioco avvolgente, corale, ad occupare sempre tutte le zone d’attacco dei grugliaschesi; brucianti contropiedi ed estrema precisione dei biellesi sotto canestro. Inizialmente i nostri provano a interferire sulle linee di passaggio degli avversari, con un gioco in marcatura anche molto dispendioso, ma non riescono ad arginare il potenziale d’attacco avversario.
Tant’è che si va all’intervallo lungo con il parziale di 30 a 38 per gli avversari.
Nella prima parte del terzo quarto (…come si potrebbe chiamare? quinto ottavo? 3,5/4?…ai matematici l’ardua sentenza….) si raggiunge uno scarto anche di dodici punti a favore dei biellesi. Il che sembra fare presagire un finale a tinte fosche. Ma a questo punto the dragons decidono di rendere omaggio a modo loro all’imminente festa dei lavoratori: stringono ancora di più i denti, macinano metri su metri in campo ed inizia ad essere premiante il gioco d’anticipo; mentre i ragazzi biellesi, avendo speso molto, iniziano a perdere qualche colpo sotto canestro. Il tempo si chiude così con un 44 a 48 che lascia aperta ogni opzione per l’ultima frazione di gioco.
Il quarto quarto si gioca punto a punto, ed a due minuti dalla fine il Grugliasco passa finalmente in vantaggio. Il Biella accusa il colpo e nei secondi finali, i draghi mettono addirittura in cassaforte il risultato, chiudendo alla fine con un meritato 59 a 54.
Per non cadere però in un infruttuoso autocompiacimento tocca riportare questo dato stridente: a fronte di 80 tiri da 2 effettuati, ne sono passati dalla retina solo 26, meno di un terzo.
Ma anche qui il crudo dato statistico può essere letto sotto diverse angolature e quindi si impone il seguente test di psicologia.
Si deve sottolineare l’evidente imprecisione dei nostri ragazzi in lunetta o si deve applaudire l’estrema facilità con cui si oltrepassa la linea di difesa avversaria?
Se vi garba di più la seconda opzione siete degli inguaribili ottimisti e la vita per lo vi sorriderà…se avete scelto la prima risposta, vi tocca frequentare di più il secondo gruppo che vi farà stare meglio.
Ecco perché urge organizzare presto la pizzata di fine stagione!

 

Luca Fracasso